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Per ogni polacco la Vistola rappresenta un importante simbolo storico. Ad essa è legata la storia del popolo polacco, per questo è ritenuta il più importante dei fiumi della Polonia. Lungo il suo corso si incontrano città che sono vere e proprie perle dell'architettura, cosi come centri culturali e commerciali: Danzica, Torun, Varsavia, Sandomierz, Kazimierz Dolny, e Cracovia.
Ai tempi in cui l'europa era ricoperta di boschi e foreste, il fiume era la via di comunicazione più semplice. Per secoli il grano polacco arrivava a Danzica lungo la Vistola, consentendo, con l'esportazione, la fioritura del commercio. La nobiltà polacca ha usufruito della vendita del grano per oltre tre secoli. Testimonianze del boom del grano si ritrovano in cittadine come Kazimierz nad Wisla. Nel XVI e XVII secolo vi sono stati costruiti decine di granai, alcuni dei quali si sono conservati sino ad oggi.
La Vistola è l'ultimo fiume d'Europa il cui paesaggio è per gran parte il paesaggio naturale, non regolato, di un grande fiume europeo. Si tratta non tanto della storia della Polonia o della bellezza di un paesaggio, ma sopratutto di una serie di ecosistemi unico a livello europeo.
La Valle Centrale della Vistola, bellissima, pulita, e dalla grande varietà paesaggistica, è oggetto di numerosi studi ed analisi naturalistiche. Gli antichi villaggi costruiti dalla mano dell'uomo, invece, così come le ampie aree sottratte all'acqua, per ottenere campi coltivabili, prati e pascoli, sono testimonianze della grande cultura degli antichi abitanti di questi territori, del loro grado di civilizzazione, nonché delle loro abilità tecniche. La tutela di questo territorio dovrebbe essere una priorità ad ampia scala per l'intera Europa Centrale.
Il fiume si addentra per campi fioriti e distese di prati, consentendo la visione, dalle alture circostanti, di panorami unici, la cui bellezza ha la capacità di incantare chi le contempla.
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